CIL XV 1081*

Forma: 210
Sig. 9.2, Orb. . Lett. 1.2. Lett. 1.1. Lin.1, 2, 2.,

1TI⸱CLAVDI⸱SECVNDI⸱EX⸱PR⸱
2LVCILLAE⸱VERI⸱
vas utrimque ansatum
Ti. Claudi Secundi(ni) ex pr(aedis) Lucillae Veri.

Edizioni. Ihm, CIL XI, p. 1016 (la Chiaruccia). Pfeiffer - Van Buren - Armstrong 1905, 44s. N. 169. Cozzo 1936, fig. 104 (compl.). LSO 838. Anderson 1991, 81 N. 163. Camilli 2015, 61 N. 16, fig. 22.

Commenti. Il vaso, marchio distintivo, è l'unico signum che compare nei bolli di Ti. Claudius Secundinus, cfr. 1084a,c, 718, 728; Steinby 2016, 608. Helen 1975, 111 presenta con riserve la possibilità di identificare l'officinatore con il contemporaneo eques Ti. Claudius Secundinus L. Statius Macedo (PIR C 1015), ricordando attestazioni di persone altolocate nella stessa posizione, soprattutto Iulius Theodotus che in CIL XV 527 si qualifica come eq(ues) R(omanus). L'identificazione è poco probabile; il nostro porta nomi molto comuni e Iulius Theodotus rimane finora un caso unico.

Attestazioni. 21 ess. dalla villa di Sette Bassi, Camilli.Datazione. Aa. 145-150 d.C. (Steinby 1974-75, 54 n. 1). Bloch 1947, 260, 266s. e Bloch 1958, 403s. Settebassi, aa. 150-160; Bloch 1947, 273s., 281 ultimo decennio della vita di Domitia Lucilla; Bloch 1953, 216 Ostia I.III.3 metà del II sec.; 217 Terme del Foro 160 ca. (cfr. DeLaine 2002, 79); 218 Terme di Buticosus, ricostruzione metà del II secolo; 226 Schola del Traiano metà del II secolo. Bloch 1958, 403s. Anderson 145-165, probabilmente per un errore di stampa. Età antonina, Krause 1994, 174 n. 256, 179 n. 266 (Domus Tiberiana, canale di scolo (i1).


Illustrazione

 
CIL_XV_1081-SAOinv.21095