CIL XV 1315a

Forma: 110
Sig. 10.0, 3.0, Orb. . Lett. 2.0. Lin.,

1C⸱NAEVI
C. Naevi.

Edizioni. CIL I 2318a, p. 1115 (Krummrey). CIL XI 6674.28?. Cfr. CIL XIV 4090.73, CIL XV 1972b. A. Kahane – J. Ward-Perkins, PBSR 40 (1972), 110 N. 10, cfr. p. 121 N. 3. Stanco 1999, 175 N. 56. Cfr. Coste 1971, 94: 2 frr. con le sole lettere NAEVI alte cm 2.6 non sembrano identificabili con nessuno dei tipi rettilineari della gens Naevia. Identificazione incerta Gorostidi Pi 2011, 60 N. 50, fig. 4.6.G (fr.).

Commenti. CIL XI 6674.28 registra due esemplari conservati Placentiae, il primo è stato rinvenuto a Paderna. Ihm commenta: C. Naevium et C. Naevium Firmum habes in tabula alimentaria e riferisce a CIL XV 1315. L'identità dei due C. Naevii è dubbia. Secondo Lommatzsch di questo C. Naevius sarebbero servi e liberti Apolonius N(aevi) C. s(ervus) (CIL XV 1321; liberto in 1320 e 1322) e C. Naevius C. l. Alexander, CIL XV 1319, 1320. Krummrey nota "L. Naevius quidam est officinator tegularum Veleiatium n. 956-958. 960. 964-968; cf. n. 3483". Il nome di C. Naevius compare anche su dolio, v. Novum CIL XV 2473/4.2.

Attestazioni. V. Nonnis 2015.2, 299; figlinae attive fra tarda repubblica ed età augustea vengono, seguendo D. Manacorda (in Res bene gestae, 2007, 201) localizzate nel suburbio SE di Roma, nella zona di via Gallia. Roma e suburbio, Gabii, Tusculum, Colli Albani, Guidonia, territorio capenate etc.; raccolta in Nonnis 2015.2, 299.

Datazione. Età augustea o di poco posteriore Steinby 1974-75, 67. Ancora nel I sec. a.C., per caratterisriche tipologiche e paleografiche Nonnis 2015.2, 299.