CIL XV 1318a
Forma: 110
Sig. 8.0+, 3.6,
Orb. .
Lett. 2.7.
Lett. 2.9.
Lin.,
Edizioni. CIL I 3483a (Krummrey). G. Carettoni, NSc 1967, 309 con n. 2 N. 27, fig. 34 a p. 311. Anderson 1991, 90 N. 191.
Commenti. Anderson fa riferimento alla fotografia Camilli 1979, tav. XI.79 che però raffigura una variante del CIL XV S. 357. Secondo Nonnis allo stesso P. Naevius o piuttosto a un suo diretto discendente è forse riferibile il bollo Novum CIL XV 1335/6, dove le lettere TE possono essere lette come abbreviazione sia di te(gula) che del cognomen. Alla stessa serie potrebbe essere accostato il bollo P.NAEV.PER.
Attestazioni. I bolli di P. Naevius sono stati rinvenuti a Roma e suburbio, Nemi, Gabii, Bovillae; cfr. Nonnis 2015.2, 300.
Datazione. Età augustea o di poco posteriore (Steinby 1974-75, 67). Secondo Blake 1947, 299 per la paleografia uno dei bolli più antichi dei Naevii. Tarda età repubblicana Nonnis 2015.2, 300. Rinvenuto insieme a 1324 = S. 343, 1330 e 1333, Carettoni 1957, 80, 84, 91, 94 e insieme a 1323a, Carettoni 1967, 309, 313.