CIL XV 1444
Forma: 110
Sig. ,
Orb. .
Lin.,
Edizioni. LSO 1056. Anderson 1991, 71 N. 131 fig. 32 (identificato come 824 compl.). Taglietti 1994.2, 331 fig. 13 a p. 332; 331 e fig. 12 a p. 329. Enei 2001, 165 sito 191. Esistono due timbri diversi: I: Sig. 8.0, 3.0-3.2. Lett. 2.3-1.6 (corrisponde a LSO 1056). II: Sig. 8.0, 3.0-2.7. Lett. 2.1-1.6 ca. Il secondo timbro è associato al bollo A^LB, v. Novum CIL XV 1444/5.2.
Commenti. Il personaggio è stato identificato con il console del 23 a.C. (RE Sestius 3, PIR S 611); secondo Manacorda 1985, 104 in questo particolare caso potrebbe trattarsi anche del nonno, tribunus plebis tra 100 e 90 a.C. (RE Sestius 2) o di un altro membro della stessa famiglia. Scardozzi 2015, 205 opta per il console del 23 a.C., figlio di P. Sestius, questore nel 63, tribuno della plebe nel 56 e pretore tra il 55 e 53 a.C. che è morto poco dopo il 35 a.C. (RE Sestius 6). Bolli anforari di quest'ultimo sono stati rinvenuti a Piammiano e a Poggio di S. Lorenzo. I Sestii avrebbero avuto fondi anche nel territorio di Statonia (Munzi 1998, 91s.; Scardozzi 2004, 107). Sulla possibile appartenenza alle figlinae Sextianae v. commenti al Novum CIL XV 1444/5. Sui Sestii in generale Taglietti 1994.2; Gliozzo - Filippi 2005, 230 tab. 1, 235 fig. 2c, 238: L. Sesti e figlinae Sextianae (reperti da Narni, Crustumerium, Forum Novi, Lucus Feroniae, parte orientale di Roma, Via Nomentana, Ostia, Frascati). Produzione lungo la media Valle del Tevere. V. anche Nonnis 2015.2, 406.
Attestazioni. Capena (Stanco 2001, 179 N. 163), Fiano Romano (Bianchi et al. 2004, 261), Roma, Ostia Frascati, Subiaco, Luni, forse Cartagine (v. CIL VIII 22632.80).
Datazione. Seconda metà del I sec. a.C.? (Steinby 1974-75, 87). Bloch 1953, 217 Ostia I.VIII.5 non in situ. Fra tarda repubblica e impero, Camilli - Taglietti 2018, 336.