CIL XV 1450/1
Forma: 110
Sig. 6.8+, 2.3,
Forma: 110
Sig. 8.0, 3.0-2.7,
Forma: 110
Sig. 4.3, 2.8,
Orb. .
Orb. .
Orb. .
Lett. 2.0.
Lett. 2.1.
Lett. 1.6.
Lett. 2.1.
Lin.,
Lin.,
Lin.,
Edizioni. G. Gatti, NSc 1900, 231 (Ostia, GSc 14.5.1900). D. Vaglieri NSc 1913, 218. Steinby 1978-79, 81 N. 199 (= LSO 1214). Steinby 1987, 41 N. 70. MNR III. Cfr. Kahane 1968, 197 N. 5 fig. 25.3, fr. dall'Agro Veientano.
Edizioni. Taglietti 1994.2, 330s. e fig. 12 a p. 329.
Commenti. S⸱VIS[---] erroneamente LSO (Steinby 1978-79, 81 N. 199 comm.). Nonnis 2015.2, 414 propone un accostamento a P. Sosius P. l. Sarmenide(s), noto dall'iscrizione forse tardorepubblicana CIL XI 3486 da Tarquinia.
Commenti. .
Commenti. Il bollo A corrisponde a CIL XV 1444 II. Lo scioglimento del bollo B si basa sul testo dei bolli CIL XV 1445a-b e var. con il nome completo di L. Sestius Alb(inianus) Quirinalis. Taglietti, 330 n. 60 non esclude l’ipotesi che Alb. sia un servo o un officinator; ella ricorda inoltre il bollo CIL XV 785 C. Albani, che è stato associato al bollo 864, 865 CASPR. Sarebbe preferibile la lettura Albanius per il nome del senatore suocero di P. Sestius e nonno materno di L. Sestius P. f. Alb. Quirinalis, e quindi l’identificazione del personaggio con il C. Albanius di Cic. Att. 302 (13.31.4), vicino di Cicerone e proprietario di fundi. Sulla possibile appartenenza alle figlinae Sextianae v. commenti a Novum CIL XV 1444/5.2.