CIL XV 1500 corr.
Forma: 541
Sig. 8.9,
Forma: 110
Sig. ,
Forma: 110
Sig. 4.5+, 3.5,
Orb. 3.2 .
Orb. .
Orb. .
Lett. 1.0.
Lett. 0.8.
Lett. 1.8.
Lett. 1.7.
Lin.1, 2, 2.,
Lin.,
Lin.,
Edizioni. Pfeiffer - Van Buren - Armstrong 1905, 48s. N. 195. LSO 1077. Anderson 1991, 130 N. 347.
Edizioni. Cfr. CIL X 8043.106. LSO 1073 (bollo 2).
Commenti. R. 2, QVNQV Dressel. Lapsus U pro V in Anderson, Steinby 1993, 493; Bodel 1993, 401 n. 29. I bolli CIL XV 1500-1504 e S. 393 appartengono probabilmente alle f. Aiacianae, che prendono il nome da Vibius Aiacianus; Dressel, CIL XV, 15, Steinby 1974-75, 25 e L. Camilli, LTURS I, 39.
Commenti. .
Commenti. Il tipo dei bolli, comune nella prima metà del I sec. d.C., esclude l'identificazione di Iulia Augusta con Iulia Maesa, Iulia Soemias o Iulia Mamaea; si tratta evidentemente di Livia, che diventò Iulia Augusta alla morte di Augusto. Cfr. il fr. Novum CIL XI 8113.20/1.1. Bloch 1948, 77 opta per Iulia Titi filia; Blake 1947, 299 lascia la questione aperta.
Datazione. L'età tardo-adrianea o la prima metà del regno di Antonino Pio, Bloch 1947, 225 e Bloch 1953, 218 edif. a SO delle Terme del Foro, 160 ca.; 220 Ostia Terme di Nettuno. Bloch 1958, 403s. Sette Bassi, molto probabilmente per errore: Camilli 2015, 62s. n. 15. Steinby 1974-75, 25 e n. 5.
Datazione. Posteriore alla morte di Augusto (a. 14 d.C.).