CIL XV 1501 = CIL XV S. 393 compl.

Forma: 530
Sig. 8.8, Forma: 110
Sig. , Forma: 110
Sig. 4.5+, 3.5, Orb. 3.8 . Orb. . Orb. . Lett. 1.1. Lett. 1.0. Lett. 1.0. Lett. 1.8. Lett. 1.7. Lin.1, 2, 2., Lin., Lin.,

1OPVS⸱FIG A NOV AS EX⸱OFICI
2APPI QVINQVATRAL
3AIACIA
nux pinea foliis circumdata
1IVLIAE⸱AVG L
1THALLVS
Opus fig(linum) A. Nov(i) As( ) ex ofici(na) Appi Quinquatral(is) Aiacia(num sc. opus vel -nis).
Iuliae Aug. l.
Thallus

Edizioni. Righini 1975, 233s. N. 206 (= CIL XV 1501.2). LSO 1078. Anderson 1991, 133 N. 360, fig. 81.

Edizioni. Cfr. CIL X 8043.106. LSO 1073 (bollo 2).

Commenti. L’esemplare di Anderson può essere identificato sulla base della fotografia (la trascrizione è confusa); cfr. Steinby 1993, 494 e Taglietti 2001, 777. V. CIL XV 1500. Helen 1975, 71 ritiene che i praedia Aiaciana abbiano assunto la denominazione dopo la morte di Vibius Aiacianus, v. CIL XV 9 e 10. Qui il dominus è indubbiamente diverso.

Commenti. .

Commenti. Il tipo dei bolli, comune nella prima metà del I sec. d.C., esclude l'identificazione di Iulia Augusta con Iulia Maesa, Iulia Soemias o Iulia Mamaea; si tratta evidentemente di Livia, che diventò Iulia Augusta alla morte di Augusto. Cfr. il fr. Novum CIL XI 8113.20/1.1. Bloch 1948, 77 opta per Iulia Titi filia; Blake 1947, 299 lascia la questione aperta.

Datazione. L'età tardo-adrianea o la prima metà del regno di Antonino Pio (Steinby 1974-75, 25 e n. 5).

Datazione. Posteriore alla morte di Augusto (a. 14 d.C.).


Illustrazione

 
CIL_XV_1501-LSO1078