CIL XV 1527 corr.
Forma: 220
Sig. 8.3,
Forma: 110
Sig. ,
Forma: 110
Sig. 4.5+, 3.5,
Orb. .
Orb. .
Orb. .
Lett. 1.5.
Lett. 0.7.
Lett. 1.8.
Lett. 1.7.
Lin.1, 1.,
Lin.,
Lin.,
Edizioni. CIL VIII 22632.87 = CIL XV 1527.4. Steinby 1974, 94. LSO 1096. Malquori 1994, 352s., fig. 17. Moscetti 2001, 115. Moscetti 2002.2., 71 N. 75 fig. a p. 83. Cfr. De Rossi 1967, 158 fig. 389, identificato come 1528.
Edizioni. Cfr. CIL X 8043.106. LSO 1073 (bollo 2).
Commenti. Il signum rappresenta una palmetta e un rhyton colmo di frutti etc. Gli oggetti che pendono dal rhyton non sono quindi dei pesci come li ha descritti Dressel. - Per Dressel le lettere CR nel centro del bollo vanno forse interpretate come il cognomen dell'officinatore, con rimando a CIL XV 1097b e 1372. Dei confronti, il secondo non è valido, perché si tratta di due persone diverse (v. LSO 1014) e il primo non è del tutto calzante, perché si ripetono le iniziali di tutto il nome. Quindi non si può scartare la possibilità che le lettere CR si riferiscano invece a un'altra persona (LSO).
Commenti. .
Commenti. Il tipo dei bolli, comune nella prima metà del I sec. d.C., esclude l'identificazione di Iulia Augusta con Iulia Maesa, Iulia Soemias o Iulia Mamaea; si tratta evidentemente di Livia, che diventò Iulia Augusta alla morte di Augusto. Cfr. il fr. Novum CIL XI 8113.20/1.1. Bloch 1948, 77 opta per Iulia Titi filia; Blake 1947, 299 lascia la questione aperta.
Attestazioni. Scavo della Meta Sudans, US 1323 e US 1341 datate 64-68 d.C. (Malquori 1994, 339). Guidonia Moscetti.
Datazione. Età neroniana Malquori. I sec. d.C. Dressel; età traianea (cfr. Steinby 1973, 194 n. 2 su CIL XV 1528a, un bollo dello stesso personaggio).
Datazione. Posteriore alla morte di Augusto (a. 14 d.C.).