CIL XV 408a
Forma: 550
Sig. 10.1,
Orb. 2.2 .
Lett. 1.2.
Lett. 1.0.
Lin.1, 2, 2.,
Edizioni. Cozzo 1936, fig. 140. Steinby 1973.2, 120 Nn. 22-23, 121s. Nn. 34-35. LSO 385. Gasperoni 2003, 237 N. 53 tav. CXXIII.5-6.
Commenti. Il signum descritto da Dressel: Mars dextrorsum respiciens --- superne sertum. Sulla base del signum il bollo può essere attribuito a C. Casinius Numidianus e alle f. Publilianae; v. CIL XV 435. Per la localizzazione del portus Licini nella foce del Rio e per le varie proposte per l'origine del nome cfr. L. Camilli, in LTUR IV, 154; F. Coarelli, in Boucheron - Broise - Thébert 2000, 375-378; L. Camilli, LTURS II (2004), 275; Filippi - Stanco 2005, 177-180; Gianfrotta 2010, 150s.; Steinby 2020, 418s.
Attestazioni. Gasperoni 2003, 237 Mugnano San Liberato - Vigna della Corte, fornace 56 (inv. 7 A).
Datazione. Steinby 1974-75, 74: aa. 212-217. Bloch 1948.2, 80. Rinvenuto nel Pantheon (Dressel) e nelle terme dei Castra Albana, che risalgono all'impero di Caracalla; Aglietti 2015, 102. I timbri 408a-d potevano rimanere in uso anche sotto Eliogabalo, Steinby 2020, 400.