CIL XV 526
Forma: 550
Sig. 11.2,
Orb. 1.7 .
Lett. 1.3.
Lett. 1.1.
Lett. 1.2.
Lin.1, 2, 1.,
Edizioni. CIL XI, pp. 1015 (Ihm, Ferento prope Viterbo), 1402 (Baschi ad Tiberim, NSc 1913, 114). Cozzo 1936, fig. 62. Righini 1975, 109s. N. 76 (= CIL XV 526.19). LSO 463. Volpe 1989, 123 N. 23 fig. 80. Monacchi 1999, 386s. Nn. 6-7, tav. 148.7-8.
Commenti. Avendone individuato l'area di diffusione tra Baschi e Lugnano Filippi - Stanco 2005, 131 scartano lo scioglimento fig(linis) Sal(aresibus) (che effettivamente non ricompare in altri bolli) e suggeriscono, a livello di ipotesi, un nome che derivi da un toponimo come Salvianum. Così anche Filippi - Gasperoni - Stanco 2008, 936. V. L. Camilli, LTURS V (2008), 34. Il dominus è Flavius Titianus c. v., PIR F 383, attivo in età severiana. Il signum allude allo status sociale di Iulius Theodotus, che nei bolli romani è l'unico eques Romanus noto come officinatore (cfr. Bodel 2005, 77).
Datazione. Steinby 1974-75, 86: età severiana.