CIL XV 533a
Forma: 540
Sig. 10.3,
Orb. 3.4 .
Lett. 1.1.
Lett. 1.2.
Lett. 1.2.
Lin.1, 2, 2.,
Edizioni. Bodel 1983, 36 N. 48, tav. 10. Fot. in Camilli - Taglietti c.s., fig. 6.
Commenti. Secondo Dressel, p. 153, seguito da Steinby e da Bodel, si potrebbe trattare delle figlinae Septimianae; la forma SEF sarebbe dovuta a un errore dell’incisore del timbro. Un es. è stato rinvenuto nel territorio di Narni insieme a materiali delle f. Septimianae; nell’area appare anche il raro gentilizio dell’officinatore Mellutius (CIL XI 7847). Filippi – Stanco 2005, 148s.; L. Camilli, LTURS V (2008), 49.
Datazione. Dressel: pro litteratura utriusque [= 533a e b] sigilli Aug. n. aut Marcum aut Commodum esse existimaverim. Bloch 1948, 81: seconda metà del II secolo. Cfr. Steinby 1974-75, 86 e n. 6: metà II sec. ca. Bloch 1953, 222 Ostia III.II.12 Sacello delle Tre Navate, metà ca. del II secolo. Cfr. Blake – Bishop 1973, 214 n. 77, modifica del Sacello a Tre Navate a Ostia, bollo datato "probably of the period of Marcus Aurelius or Commodus".