CIL XV 718

Forma: 530
Sig. 9.6, Orb. 4.2 . Lett. 1.1. Lett. 1.0. Lin.1, 2, 2.,

1OP⸱DOL⸱EX⸱PR⸱CAES⸱N
2CL⸱SECVNDINI
vas utrimque ansatum et operculo ut videtur tectum
Op(us) dol(iare) ex pr(aedis) Caes(aris) n(ostri), Cl(audi) Secundini.

Edizioni. Di Vita 1966, 18 N. 5 con n. 17, tav. IV.e. LSO 617.

Commenti. Steinby 1974-75, 43 e n. 2: forse nelle figlinae Fulvianae (o figlinae Domitianae). Marini (1884 ad 263) attribuiva il bollo a Lucio Vero, ma Dressel aderisce all’opinione di B. Borghesi (Oeuvres complètes III. Paris 1864, 42) che lo attribuiva invece a M. Aurelius Caesar. La forma delle lettere corrisponde ai bolli di Ti. Claudius Secundinus usati nelle figlinae di Domitia Lucilla Minor verso la metà del II sec. (cfr. 1081-1084). L’officinatore compare anche in 728 di Faustina Minor. Il vaso, marchio distintivo, è l'unico signum che compare nei bolli di Ti. Claudius Secundinus, cfr. 1081, 1084a,c, 728; Steinby 2016, 608. V. CIL XV 1081.

Datazione. Steinby 1974-75, 43: Marco Aurelio Caesar, negli anni 155-160; così anche Di Vita 1966, 18. Bloch 1947, 266 Settebassi. Bloch 1953, 218 Ostia I.XIV.8 Terme di Buticosus datate 112 ca., riparazioni verso la metà del II secolo. Bloch 1948.2, 80.


Illustrazione

 
CIL_XV_718-SAOinv.20344