CIL XV 725
Forma: 530
Sig. 10.2 ca,
Orb. 4.1 .
Lett. 1.2.
Lett. 1.3.
Lett. 0.5.
Lett. 1.0.
Lin.1, 2, 2.,
Edizioni. Righini 1975, 151 N. 117 (= CIL XV 725.13). LSO 622. Bird 1993, 98 N. 6, fig. 21, middle 6.
Commenti. R. 2 le ultime 5 o 6 lettere non si sciolgono. Dressel rigetta giustamente l’ipotesi di B. Borghesi (BdI 1840, 163), che leggeva QVARTO LAPIDE come indicazione del sito dell’officina. Secondo Dressel l’officinatore è verosimilmente lo stesso Calpetanus Crescens (senza praenomen) che compare in un bollo di Flavius Aper (CIL XV 1144) dell’a. 151. È però escluso che la stessa persona venga menzionata anche nel bollo 218 delle figlinae Favorianae, databile negli anni 198-211. Secondo Dressel, diverso da questi sarebbe il C. Calpetanus Crescens che compare in due bolli di cui uno dell’a. 137 [900,901]. Diverso è anche il Crescens noto prima come servo di C. Calpetanus Livianus., poi di Favor; v. Helen 1975, 27-30.
Datazione. Steinby 1974-75, 41 e n. 10: anni 160 (Faustina Minor), cfr. Bloch 1947, 280.