CIL XV 799
Forma: 530
Sig. 9.2,
Forma: 110
Sig. 8.9, 2.9,
Forma: 110
Sig. 5.6, 2.6,
Orb. 4.6 .
Orb. .
Orb. .
Lett. 1.2.
Lett. 1.0.
Lett. 0.7.
Lett. 1.1.
Lett. 2.1.
Lett. 2.4.
Lett. 2.0.
Lin.1, 2, 2.,
Lin.,
Lin.,
Edizioni. Steinby 1973, 185s. N. B52. LSO 662.
Edizioni. V. CIL XV 864 I. Righini 1975, 168 N. 132, tav. XXV.1 (= CIL XV 785). LSO 658, 714, 715. Anderson 1991, 70 N. 127. Calco cartaceo AF inv. 9513.
Commenti. Hermes è probabilmente un liberto di M. Annius Verus (Marini 1884 ad 319). Per M. Annius Verus, dominus delle figlinae Germanicae, Quintianae e Salarenses v. l’introduzione alle figlinae Germanicae. Steinby 1974-75, 79: proviene dai praedia Quintanensia.
Commenti. Dressel propone le seguenti interpretazioni: C. Albani, C. Aspr(i) oppure C( ) Albani, C( ) Aspr(i)/ Aspr(enatis). Per ASPR in LSO una ulteriore possibile interpretazione: Aspr(ini); potrebbe però trattarsi di un gentilizio, Asprenas o Asprius, cfr. Solin - Salomies 1994, 23s. Stanco 2010, 68 n. 22 ipotizza un collegamento con C. Albanius, proprietario di terreni presso Tusculum (Cic. Att. 12.31.4); Taglietti 1994.2, 330s. n. 60 osserva però che la corretta lettura sembri C. Albinius. Nonnis 2015.2, 80 osserva che la presenza di un secondo marchio può essere riferita all'attività di un officinator o, eventualmente, essere piuttosto indizio di una societas tra due membri di gentes diverse. Quest'ultima ipotesi non trova però confronti in bolli di età repubblicana. Cfr. CIL XV 864 (esemplari con solo il bollo B).
Attestazioni. Pala 1976,121 § 148 (villa), solo il numero del CIL; rinv. insieme a tegola bollata con quadrato con reticolo interno, fig. 319.
Datazione. A. 123.
Datazione. Decenni centrali - seconda metà del I sec. a.C.; tra tarda repubblica e impero, Camilli - Taglietti 2018, 336.