CIL XV 879
Forma: 210
Sig. ,
Orb. .
Lin.,
Commenti. Di solito, negotiatores e officinatores sono persone diverse (cfr. ad es. figlinae Propetianae, CIL XV 413-419); eccezionalmente, in questo bollo Aurelius Felicissimus appare come negotiator, mentre in CIL XV 880 il suo mestiere sembra essere quello di officinator. Il cognomen è molto comune, più ancora il gentilizio; esigua è quindi la possibilità che si tratti dell'omonimo e grosso modo contemporaneo, evidentemente prosperoso fondatore dell'ipogeo degli Aurelii che nella convincente interpretazione di J. W. Bradley è la tomba di un collegium di scribae, fratres e colliberti (The Hypogeum of the Aurelii. A new interpretation as the collegiate tomb of professional scribae. Archeopress Roman Archaeology 50. Oxford 2018). Nessuno degli altri soci nominati nell'iscrizione dedicatoria (ICVR VI 15391), Aurelius Onesimus, Aurelius Papirius, Aurelia Prima, virgo) è noto dai pochi bolli doliari dell'epoca in questione.
Datazione. Sembra databile al sec. III d.C. Dressel. Certamente posteriore alla constitutio Antoniana del 212, forse posteriore ad Alessandro Severo?