CIL XV S. 316 compl.
Forma: 110
Sig. ,
Forma: 110
Sig. ,
Orb. .
Orb. .
Lin.,
Lin.,
Edizioni. Gius. Gatti, BCom 1901, 133 fig. 2; NSc 1901, 353. Bodel 1983, 50 N. 86, tav. XVII.86.
Edizioni. CIL XI 6689.77. In un secondo bollo compare Aprilis s(ervus), v. Novum CILXV S. 228/ CIL XV 827.
Commenti. Signa sopra e sotto il testo non notati da Bloch, che interpreta il signum sul lato destro come un'anfora. Bodel associa Q. Gra(nius) Apol( ) a Q. Granius Blastus (v. Novum CIL XV S. 316/1172) e al Q. Granius (PIR G 207), che nel 24 d.C. accusò Calpurnius Piso di tradimento. Invece Gatti lo connette con un Granius, praeco (RE Granius 8), contemporaneo di L. Licinius Crassus, cos. 95 a.C. Secondo Bodel i motivi isiaci alludono alle figlinae Isiacae, che però non sono attestate prima dell'età traianea.
Commenti. Probabilmente da un mortarium o un dolium (Steinby 1974-75, 54). V. CIL XV 1081.
Datazione. Prima metà del I sec. d.C. Bodel. Fine età repubblicana - inizi dell'età imperiale Gatti.
Datazione. Età adrianea.