CIL XV S. 328
Forma: 530
Sig. 8.6,
Orb. 4.0 .
Lett. 1.0.
Lett. 0.9.
Lett. 0.9.
Lin.1, 2, 2.,
Edizioni. LSO 945.
Commenti. Nel commento a S. 328 Bloch rigetta i suoi precedenti tentativi (Bloch 1947, 204) di riconciliare la lettura dei nuovi bolli con la spiegazione di Dressel, che nei bolli CIL XV 1227-30 integra l'abbreviazione her. come (her)edum, proponendo uno scioglimento che presuppone l'esistenza di (praedia) o meglio (figlinae) a pila Herculis, cfr. nomi di figlinae (non praedia) come a pila alta, ab Isis, ab Neptuno, ad Mercurium Felicem. I proprietari noti sono, in prima età adrianea C. Cassius Secundus (CIL XV 917 e S. 328), dall'a. 123 fino al 135 Iunius Sulpicianus (S. 325, 1227a-b, S. 326, 1228a-c, 1229a-b). Sembra che il passaggio di proprietà sia avvenuto poco prima dell'a. 123.
Datazione. Prima età adrianea (Steinby 1974-75, 71 n. 11). S. 328 stato rinvenuto a Ostia nel Caseggiato del Serapide e nelle Terme dei Sette Sapienti, dove sono stati ritrovati anche esemplari di S. 326, cfr. Bloch 1947, 195, 200, 203s.; Bloch 1953, 223s.; DeLaine 2002, 83 118-122?.