CIL XV S. 395
Forma: 110
Sig. 11.8, 3.3,
Forma: 110
Sig. ,
Forma: 110
Sig. 4.5+, 3.5,
Orb. .
Orb. .
Orb. .
Lett. 2.3.
Lett. 2.6.
Lett. 1.8.
Lett. 1.7.
Lin.,
Lin.,
Lin.,
Edizioni. Th. Ashby, PBSR 3 (1905), 73. Rossignani 1977, 313 N. 1, tav. 173.6. Anderson 1991, 97 N. 214, fig. 55. Camilli 1994, 310 n. 6. Scardozzi 2015, fig. 8.2.
Edizioni. Cfr. CIL X 8043.106. LSO 1073 (bollo 2).
Commenti. Anderson identifica erroneamente l’esemplare già descritto da Ashby come CIL XV 1511, v. Bodel 1993, 402; Steinby 1993, 494; Taglietti 2001, 777. Sui Viccii e i loro bolli v. Camilli 1994, 310s., part. n. 6.
Commenti. .
Commenti. Il tipo dei bolli, comune nella prima metà del I sec. d.C., esclude l'identificazione di Iulia Augusta con Iulia Maesa, Iulia Soemias o Iulia Mamaea; si tratta evidentemente di Livia, che diventò Iulia Augusta alla morte di Augusto. Cfr. il fr. Novum CIL XI 8113.20/1.1. Bloch 1948, 77 opta per Iulia Titi filia; Blake 1947, 299 lascia la questione aperta.
Datazione. L'età di Claudio (Steinby 1974-75, 95).
Datazione. Posteriore alla morte di Augusto (a. 14 d.C.).