Novum CIL XV 1199/1200?

Forma: 220
Sig. 5.0 ca. (dal disegno), Orb. . Lin.,

1 AVIDI .⸱C⸱I⸱
Avidi Q. C( ) I( )?

Edizioni. Rico 1995, 212s., fig. 4.8. L. Piñol - J. López - G. Marti, 'C. Calpetanus Hermes i la difusiò de materials ceràmics de construcciò de les figlinae urbanes de Roma a Tàrraco', Empúries 52 (2000),281-288, part. fig. 1.3. D. Gorostidi, in Ager Tarraconensis 3. Les inscripcions romanes. Documenta 16. Tarragona 2010, 200 N. 165.

Commenti. Un secondo es. è stato rinvenuto nello scavo della necropoli paleocristiana di Tarragona. Gorostidi concorda con Rico, che cita, nel ritenere che per la forma il bollo sia di provenienza italica. I due propongono la lettura O(pus) C(aii) I(ulii) Avidi(ani), ma la forma circolare con centro in rilievo si data piuttosto nel I sec., quando la formula opus, opus doliare oppure officina non erano ancora in uso. Dall'ager Tarraconensis proviene un es. di CIL XV 320 = S. 84, una coincidenza che non porta molto peso nella questione della provenienza del nuovo bollo (trattata sia da Rico che da L. Piñol - J. López - G. Marti).