Novum CIL XV 1244/5

Forma: 110
Sig. 10.0, 2.3, Orb. . Lett. 1.6. Lin.,

1P⸱LIC⸱LVCVL
P. Lic(ini) Lucul(li).

Edizioni. E. Gatti, NSc 1925, 403. Pavolini 1973, 312s. N. 30, tav. V.4. Camilli 1994, 311-314 N. b) fig. 2.

Commenti. Nella trascrizione di Gatti manca il nesso V^L. Il prenome P. non è attestato dopo P. Licinius Lucullus tribuno della plebe nel 110 a.C. (RE XIII.1 Licinius 111); il ramo della gens si sarebbe estinto con la morte nel 42 a.C. di M. Licinius Lucullus, figlio di L. Licinius Lucullus cos. 74 a.C. e di Servilia (Camilli 1994, 311-314 con note 9, 10). Per Manacorda 1985, 105 il prenome di quest'ultimo poteva essere Publius; l'ipotesi Marcus si basa solo su manoscritti non affidabili di Val. Max. 4.7.4. Il bollo è stato rinvenuto sulla Via Cassia, poco oltre il c.d. sepolcro di Nerone (loc. Muracciola) in una villa possibilmente attribuibile ai Licinii Luculli. Sulla base dell'unicità del bollo Manacorda pensa che i laterizi siano appositamente fabbricati in vista della costruzione della villa. Per altri bolli rinvenuti nello scavo v. Novum CIL XV 913/4.1. Per una ipotizzata produzione laterizia dei Licinii v. Camilli, 313 n. 13.

Datazione. Gli elementi paleografici suggeriscono una datazione alla metà del I sec. a.C. o poco dopo. Decenni finali della Repubblica, Nonnis 2015.2, 262.


Illustrazione

 
NovumCIL_XV_1244-5-Camilli94_2