Novum CIL XV 1384/5.2
Forma: 110
Sig. 11.2, 5.0,
Orb. .
Lett. 2.5.
Lin.,
Edizioni. C. Megale, 'Un nuovo bollo laterizio da Populonia', in L. Botarelli - M. Coccoluto - M.C. Mileti (a cura di), Materiali per Populonia 6 (2007), 203-212, fig. 1, fig. 3 (ricostruzione del punzone).
Commenti. L'Autrice ricorda i bolli CIL XV 236 e Novum CIL XV 236/7, che menzionano il fundus Furianus dei Praecilii, che Filippi e Stanco 2005, 125 localizzano a Todi; a Mevania è stata rinvenuta l'iscrizione CIL XI 5118, che ricorda un L. Praecilius L. f.. Di ignota provenienza è l'iscrizione CIL I 835 = CIL VI 1321, che conserva il nome di un L. Precilius, tr. pl., di metà I sec. a.C.; inoltre l'amico di Cicerone di cui non si conosce il prenome, e infine un cippo funerario CIL XI 7722b, datato metà I sec. a.C., con il nome [+P]recili C. f. e l'epitaffio di una Precilia Salvia, mulieris liberta; tutte e due le iscrizioni funerarie sono di Cerveteri. In conclusione, Megale ritiene che il C. Precilius del bollo fosse attivo fra la fine del II e la metà del I a.C. e che il mattone possa eventualmente provenire dalla regione di Cerveteri. Nonnis 2015.2, 363 accetta la datazione.