Novum CIL XV 1509/10.2

Forma: 110
Sig. 7.7, 2.5, Forma: 110
Sig. , Forma: 110
Sig. 4.5+, 3.5, Orb. . Orb. . Orb. . Lett. 1.8. Lett. 1.9. Lett. 1.8. Lett. 1.7. Lin., Lin., Lin.,

1C⸱VICCI
1IVLIAE⸱AVG L
1THALLVS
C. Vicci.
Iuliae Aug. l.
Thallus

Edizioni. Volpe 1989, 117 N. 4 fig. 61. Camilli 1994, 310 e nn. 4-6. Cfr. Moscetti 2002.2., 71 N. 71, fig. a p. 82 (fr. a destra).

Edizioni. Cfr. CIL X 8043.106. LSO 1073 (bollo 2).

Commenti. Nella trascrizione di Moscetti compare, sotto il testo, un ramo di papavero che non si vede in fotografia; l'Autore identifica i suoi tre ess. come S. 394. La trascrizione di Volpe (C⸱VICC⸱) è stata corretta da Camilli, che fa notare che la cronologia dei bolli di C. Viccius (CIL XV 1510-1513, S. 394-395), tutti semicircolari o rettangolari, risulta su base tipologica piuttosto antica; sempre su base tipologica sembrerebbro cronologicamente assai vicini ai bolli CIL XV 673 e S. 204, in cui compare solo l’indicazione Vicciana. È comunque certo che il nome delle figlinae appare su bolli che attestano, nel periodo fra Claudio e Nerone, non meno di cinque domini, fra cui Aelia Paetina, seconda moglie di Claudio (n. 5: Steinby 1974-75, 95; Steinby 1987, 398 e 40 N. 58 che corregge l’identificazione di LSO 1084 = CIL XV 1283). Per una probabile produzione di tubi fittili v. CIL VIII.2 10475.14a (Steinby 1987, 80). Sui Viccii e una possibile connessione con la famiglia di Augusto cfr. CIL VI 8881 = ILS 1877; Camilli 1994, 311 n. 7. Per la localizzazione della produzione di C. Viccius nel territorio di Piammiano v. Scardozzi 2015, 212 con nn. 104, 105.

Commenti. .

Commenti. Il tipo dei bolli, comune nella prima metà del I sec. d.C., esclude l'identificazione di Iulia Augusta con Iulia Maesa, Iulia Soemias o Iulia Mamaea; si tratta evidentemente di Livia, che diventò Iulia Augusta alla morte di Augusto. Cfr. il fr. Novum CIL XI 8113.20/1.1. Bloch 1948, 77 opta per Iulia Titi filia; Blake 1947, 299 lascia la questione aperta.

Attestazioni. Guidonia, Tivoli Moscetti.

Datazione. C. Viccius potrebbe essere stato attivo già nell’età augustea o tiberiana, Camilli 1994, 310s.

Datazione. Posteriore alla morte di Augusto (a. 14 d.C.).


Illustrazione

 
NovumCIL_XV_1509-10.2-Volpe89_61