Novum CIL XV 331/2.1

Forma: 530
Sig. 8.9, Orb. 2.2 . Lin.,

1LABERIAE CRISPIN
2FIG MEDIAN
Laberiae Crispin(ae) fig(linis) Median(is).

Edizioni. Lezzi 2007, 78 N. 3 n. 10, fig. 3-3a.

Commenti. Sei ess. provengono dalla villa dei Bruttii Praesentes a Monte Calvo, uno in situ nelle terme. Il bollo non è noto da altri contesti. Domina è Laberia Crispina (PIR L 15, PFOS 478), patrona di Trebula Mutuesca, seconda moglie di C. Bruttius Praesens cos. a. 139 (PIR B 164), madre dell'omonimo cos. a. 153 (PIR B 165). A quest'ultimo si deve attribuire il bollo 331. Fra le varie ipotesi discusse da Lezzi, 79s. la più convincente vede in Laberia Crispina, oriunda nella zona, la prima proprietaria nota delle figlinae Median(ae). Tegole e mattoni delle sue figlinae sono stati impiegati nella costruzione della villa, che probabilmente era proprietà del marito, il cui nome compare su fistule acquarie (CIL XV 7912a-b). L'ipotesi che Rutilius Crispinus (PIR R 257), cos. suff. 234/5, appartenga alla famiglia non si basa solo sul rinvenimento nella villa di tre ess. del suo bollo CIL XV 2192, v. anche S. 619 (Lezzi 1007, 78s.); il cognomen è stato imposto a più discendenti di Laberia Crispina (v. PIR B 169, 170, 160). Sulla base del Regesto di Farfa, Lezzi, 80s. individua nel Poggio Moiano il probabile sito delle figlinae.

Datazione. Laberia Crispina è morta dopo il primo e prima del secondo consolato del figlio, cioè fra gli anni 153 e 180.


Illustrazione

 
NovumCIL_XV_331-2.1-Lezzi2007_3-3a