Novum CIL XV S. 390/S. 595
Forma: 170
Sig. 7.4, 2.8,
Forma: 110
Sig. ,
Forma: 110
Sig. 4.5+, 3.5,
Orb. .
Orb. .
Orb. .
Lett. 2.0.
Lett. 1.8.
Lett. 1.7.
Lin.,
Lin.,
Lin.,
Edizioni. Cfr. CIL XV 875. Camilli 1979, 196 N. 24, tav. V.24.
Edizioni. Cfr. CIL X 8043.106. LSO 1073 (bollo 2).
Commenti. Con questo bollo potrebbe forse identificarsi CIL XV 875 C⸱A^V^FD, noto soltanto da una trascrizione di Descemet, che verrebbe in tal caso corretto e completato (Camilli).
Commenti. .
Commenti. Il tipo dei bolli, comune nella prima metà del I sec. d.C., esclude l'identificazione di Iulia Augusta con Iulia Maesa, Iulia Soemias o Iulia Mamaea; si tratta evidentemente di Livia, che diventò Iulia Augusta alla morte di Augusto. Cfr. il fr. Novum CIL XI 8113.20/1.1. Bloch 1948, 77 opta per Iulia Titi filia; Blake 1947, 299 lascia la questione aperta.
Datazione. Per la forma e i caratteri entro la prima metà del I sec. d.C. (Camilli).
Datazione. Posteriore alla morte di Augusto (a. 14 d.C.).